DEA. LA VITTORIA ALATA DALLE IMMAGINI D’ARCHIVIO A GALIMBERTI.

Dea.
La Vittoria alata dalle immagini d’archivio a Galimberti.

a cura di Francesca Morandini

 

Orari di apertura

Martedì – venerdì dalle 9.00 alle 17.00
Sabato dalle 10.00 alle 21.00
Domenica dalle 10.00 alle 18.00
La biglietteria chiude un’ora prima.
Chiuso tutti i lunedì non festivi.

 

Una divinità alata, più forte di Marte; una delle più straordinarie statue in bronzo di età romana dell’Italia settentrionale.

La mostra Dea è dedicata alla Vittoria alata di Brescia, trovata nel 1826 tra le rovine del tempio Capitolino, assurta a simbolo ed emblema della storia antica della città ma anche delle fortune bresciane nel corso dei decenni.

In questo momento la statua è assente, temporaneamente in restauro presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; la sua sagoma e la sua aura sono evocate da un simulacro ricavato da una scansione altamente tecnologica dell’originale.

Attraverso immagini dell’Archivio fotografico dei Musei Civici ne viene ripercorsa la storia, che è anche storia della fotografia stessa. All’immagine contemporanea – che ne se segnala l’assenza – sono dedicate tre opere di Maurizio Galimberti, tre installazioni fotografiche realizzate con la tecnica del fotocollage che echeggiano forme e superfici rendendole senza tempo, eterne come il bronzo.

Francesca Morandini

 

Museo di Santa Giulia,
dal 2 maggio all’8 settembre.

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