DIETRO L’OBIETTIVO. FOTOGRAFE ITALIANE 1965-2018

Dietro l’obiettivo. Fotografe italiane 1965-2018

dalla collezione Donata Pizzi, a cura di Alessandra Capodacqua

 

Orari di apertura

Martedì – venerdì dalle 9.00 alle 17.00
Sabato dalle 10.00 alle 21.00
Domenica dalle 10.00 alle 18.00

Da martedì 18 giugno a domenica 8 settembre
Martedì – venerdì 10:00-18:00
Sabato – domenica e festivi 10:00-19:00

La biglietteria chiude un’ora prima.
Chiuso tutti i lunedì non festivi.

 

La mostra Dietro l’obiettivo. Fotografe italiane 1965-2018 propone una selezione di fotografie e libri fotografici provenienti dalla Collezione Donata Pizzi. La collezione è stata creata per promuovere la conoscenza e lo studio delle interpreti più originali nel panorama fotografico italiano dalla metà degli anni Sessanta a oggi.

Unica nel suo genere in Italia, la raccolta è composta da opere realizzate da oltre settanta autrici appartenenti a generazioni e ambiti espressivi diversi: dai lavori pionieristici di Paola Agosti, Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Elisabetta Catalano, Carla Cerati, Paola Mattioli, Marialba Russo, sino alle ultime sperimentazioni condotte tra gli anni Novanta e il 2018 da Marina Ballo Charmet, Silvia Camporesi, Monica Carocci, Gea Casolaro, Martina Cirese, Paola Di Bello, Luisa Lambri, Raffaella Mariniello, Luana Wojazeck Perilli, Moira Ricci, Alessandra Spranzi, Sofia Uslenghi, Alba Zari e numerose altre.

Il lavoro di molte fotografe italiane è ancora da scoprire e riscoprire, e soprattutto da valorizzare: le opere della Collezione Donata Pizzi testimoniano momenti significativi della fotografia italiana dell’ultimo cinquantennio; attraverso i lavori anticipatori di fotografe di diverse generazioni affiorano i mutamenti concettuali, estetici e tecnologici che hanno caratterizzato la fotografia nel nostro Paese.

La centralità del corpo e delle sue trasformazioni, la necessità di dare voce a istanze personali e al vissuto quotidiano e familiare, il rapporto tra la memoria privata e quella collettiva sono i temi nevralgici che emergono dal percorso espositivo e legano tra loro immagini appartenenti a vari decenni e generi, dalle foto di reportage a quelle più spiccatamente sperimentali.

 

Museo di Santa Giulia,
dal 2 maggio all’8 settembre

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