MOSTRE MUSEO DELLA FOTOGRAFIA

MARIO DE BIASI

CARMINE DI MARIAGRAZIA BERUFFI

MOSTRA NEL CASSETTO: FRAMMENTI DAL FILM “OSSESSIONE” DALL’ARCHIVIO DI PIETRO DELPERO
L’ATTRAZIONE DEL COLLEZIONISTA

Museo Nazionale della Fotografia

Fino al 1 luglio

 

 

Mario De Biasi nasce nel 1923 a Sois, frazione del comune di Belluno. Deportato in Germania durante la Seconda guerra mondiale, iniziò a fotografare nel 1945 a Norimberga con una macchina di fortuna che trovò tra le macerie della città in cui era stato deportato. Meno di dieci anni dopo divenne il primo fotogiornalista assunto dal settimanale Epoca, con cui poi ha lavorato per trent’anni.
Nella sua carriera ha realizzato reportage da tutto il mondo: dalla rivolta in Ungheria del 1956, alla New York degli anni cinquanta, ai ritratti di personaggi del cinema come Marlene Dietrich, Brigitte Bardot e Sophia Loren. Ha viaggiato dalla Siberia, dove seguì la spedizione estrema dell’esploratore Walter Bonatti nel 1962, fino al Giappone, oltre che in tutta Italia per documentare il paese dal punto di vista sia geografico sia antropologico.
La mostra fa parte della collezione della FIAF – Grandi Mostre ed è composta da 30 immagini in bianco e nero vintage del grande fotografo italiano. Il Museo con questa mostra intende rendere omaggio ad uno straordinario e indiscusso protagonista della fotografia internazionale.

 

 

CARMINE. DI MARIAGRAZIA BERUFFI Di ritorno a Brescia, città natale, dopo aver vissuto 30 anni a Trieste dove ha insegnato lingue straniere e iniziato un percorso di studi grafici, ha improvvisamente scoperto la fotografia. Amore a prima vista e passione che si è da subito concretizzata in uno studio approfondito non tanto della tecnica quanto degli autori classici e contemporanei. La sua è una fotografia fatta di incontri casuali che si tramutano spesso in una condivisione di sogni, sentimenti ed emozioni. Cerca sempre comunque di partire da un’idea, poi però fatalmente destinata a cambiare perché quello che si scopre è spesso imprevedibile e il progetto prende forma in corso d’opera.

 

MOSTRA NEL CASSETTO: FRAMMENTI DAL FILM “OSSESSIONE” DALL’ARCHIVIO DI PIETRO DELPERO La mostra nel cassetto presenta una serie di scatti realizzati sul set del film Ossessione di Luchino Visconti del 1943.
Tra i protagonisti della pellicola insieme a Clara Calamai, Massimo Girotti, Juan De Landa troviamo Vittorio Duse (1916-2005), che interpreta il ruolo del commissario di polizia. Vittorio è il nipote della celebre attrice Eleonora e zio di Pietro Delpero, oggi custode di queste fotografie. Ispirato al romanzo Il postino suona sempre due volte di James M. Cain, è qualcosa di più di un film: una bandiera, un manifesto, un simbolo. Memorabile esordio di Visconti, aprì la strada al neorealismo postbellico: per l’ambientazione e per la forza espressiva e la carnalità delle scene passionali tra i personaggi. In esposizione fino all’1 luglio 2018
Orari di apertura: martedì-mercoledì-giovedì dalle 9 alle 12 / sabato e domenica dalle 16 alle 19

 

Per ulteriori informazioni: https://www.museobrescia.net/it/

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