Psychedelic breakfast

Mo.Ca. – Via Moretto 78, Brescia 

7 marzo – 4 giugno 

Una parete in cucina. Un tavolo. Una tazza.

E una camera fotografica. Senza fronzoli e trucchi digitali.

Solo un corpo e le sue molteplici identità. Le sue invenzioni. I suoi atti poetici. Davanti ai nostri occhi: l’interpretazione dei sogni coscienti. Davanti a noi: una donna e i suoi gender. Sempre con una tazza in mano. Lei si chiama Camilla Filippi. Attrice. Artista visiva.

Una donna, con le sue rivelazioni. Qui con il suo diario in forma fotografica. Ora, davanti ai nostri occhi: per ricucire la direzione privata del narcisismo.

Tutto nasce da un’attitudine divenuta professione: il mestiere di attrice.

Camilla, come altre attrici della sua generazione, s’interroga da tempo sul ruolo linguistico dei social network, sul modo giusto di sfruttare l’onda fotografica dei media sul web. Cercava un senso dentro il margine astratto di Instagram, un’azione oltre la pura promozione, affinché le fotografie ampliassero la fisionomia degli abiti liquidi, captando il cuore performativo della trasformazione, il disegno estetico della sua inquadratura immaginata. Da qui un’idea, diventata sistema circolatorio del suo immaginario: ogni giorno un personaggio, ogni volta un’interpretazione aderente, il volto e il busto che si plasmano negli archetipi del singolo racconto. Non più l’attrice che mostra la persona ma una persona che reinventa le radici e i frutti di uno, cento, mille ruoli d’attrice. Uno scatto, una condivisione, una stampa, un’esposizione: l’inconsapevole leggerezza dell’essere artista. Essere artista in un sistema connettivo digitale. Essere artista attraverso la sintesi di una privata attitudine. Essere artista nell’indefinibile condizione del fluttuare.

L’atto fotografico si trasforma in un sistema biologico di ritmi esistenziali.

Un processo che nasce nell’istante in cui si accende la giornata: la prima colazione.

Da questo momento la prima colazione non sarà più la stessa.

Qualcuno direbbe, colazione da campioni.

Per la precisione, colazione da campionessa.